VITIGNI DELLA VALPOLICELLA

CORVINA VERONESE

vitigni corvina veronese

Il più nobile dei vitigni autoctoni della Valpolicella. Si caratterizza per una buona vigoria, che trova contenimento in terreni poveri, di origine alluvionale, a composizione argilloso-calcarea, ben esposti e ventilati. E’ una varietà a maturazione tardiva: fine settembre, inizio ottobre; il grappolo è di medie dimensioni, di buona compattezza, a forma piramidale; gli acini presentano una buccia spessa e consistente di colore blu violetto intenso, molto pruinosa. Ha una buona resistenza al freddo invernale. Da un vino di colore intenso, elegante e strutturato di notevole freschezza e con un buon tenore tannico.

CORVINONE

vitigni corvinone

Varietà che può sostituire la Corvina Veronese fino a un massimo del 40%. Le caratteristiche fenologiche sono analoghe a quelle della Corvina. Data la buona vigoria, dà migliori risultati se coltivato in alta collina, in presenza di terreni poveri e con buona esposizione. Il grappolo è di maggiori dimensioni rispetto alla Corvina; l’acino è grosso, con buccia spessa di colore blu scuro. Per queste caratteristiche, se vinificata fresca, tende a generare uno squilibrio tra parte solida e parte liquida. Trova quindi la sua massima espressione dopo il processo di appassimento.

RONDINELLA

vitigni rondinella

È un altro dei vitigni autoctoni del Veronese. Come le Corvine ha una buona vigoria e matura in terza epoca. E’ un vitigno abbastanza rustico che non richiede terreni particolari data la sua adattabilità a diverse situazioni pedo-climatiche. Il grappolo è medio e abbastanza compatto; l’acino, molto pruinoso, ha una colorazione nero violaceo ed un buon rapporto solido/liquido. Se vinificata in purezza da un vino di colore rosso rubino scarico, non molto corposo, poco tannico, con un profumo fruttato ed intenso.

MOLINARA

vitigni molinara

Fino al 2003 era una delle varietà obbligatorie per la produzione di vini a marchio D.O.C. Dato Il suo scarso apporto di sostanze coloranti e di struttura, viene oggi usata in modo marginale e destinata prevalentemente alla produzione del Valpolicella, considerato anche l’interessante contenuto di note minerali.



OSELETA

vitigni oseleta

È un antico vitigno veronese, recentemente recuperato grazie alle sue interessanti caratteristiche organolettiche. Il grappolo è piccolo e abbastanza compatto; l’acino di medie dimensioni con una buccia spessa, pruinosa di colore blu-nero. Se ne ottiene un vino di colore rosso rubino carico, con intensi aromi fruttati e speziati, strutturato, sapido e persistente. Viene generalmente utilizzato in uvaggio per apportare corpo e colore.