Amarone della Valpollicella

L'AMARONE DELLA VALPOLICELLA

La famiglia Allegrini è interprete appassionata di questo vino, simbolo della Valpolicella. Il suo progenitore, il Recioto, conosciuto sin dai tempi dei Romani con il nome di Retico, ha rappresentato a lungo l’orgoglio dei viticoltori della zona, che lo consideravano il vertice della propria produzione; era, all’epoca, l’unico vino di appassimento realizzato in Valpolicella ed è tuttora tra i pochissimi vini rossi dolci del mondo.

Negli anni ’50, attraverso intuizioni sperimentative e con l’aiuto della fortuna e della casualità, è nato l’Amarone. Questo vino, prosecutore di un’antica e importante tradizione, si differenzia dal Recioto per l’unico motivo di vedere completata la fermentazione alcolica attraverso la quasi totale trasformazione degli zuccheri in alcol. L’appassimento è una delle fasi caratterizzanti e più delicate della produzione dell’Amarone. Grappoli selezionati di Corvina Veronese, Rondinella e Oseleta, raccolti tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, sono riposti in cassette e tenuti ad appassire in spazi ben ventilati. Il periodo di appassimento delle uve può durare dai 100 ai 120 giorni. Durante questo “letargo attivo” le uve perdono dal 40 al 50% del loro peso originario e subiscono una complessa trasformazione chimica, dalla quale si ottiene un vino elegante e vellutato, dai sentori di frutta passita. In questo periodo si attivano i geni che controllano la produzione degli aromi e delle sostanze responsabili del sapore e del bouquet dell’Amarone.