LA FAMIGLIA ALLEGRINI

LA VALPOLICELLA
SECONDO ALLEGRINI

L’amore per la propria terra ha spinto la Famiglia Allegrini a valorizzare le potenzialità della Valpolicella e della sua tradizione vitivinicola. Le scelte operate con grande lungimiranza hanno visto Allegrini diventare una delle aziende leader in Italia, ed è proprio in Valpolicella che la nuova generazione di produttori guarda ai vini Allegrini come imprescindibile punto di riferimento.

Le innovazioni apportate da Franco Allegrini possono riassumersi in tre punti fondamentali: Graduale introduzione dell’uso della barrique in abbinamento alle tradizionali botti in rovere di Slavonia ed, in parallelo, riduzione del periodo d’invecchiamento dei vini, così da mantenere vivo il sapore e il profumo del frutto. Revisione della consolidata tecnica del Ripasso: sostituzione dell’utilizzo delle vinacce con una percentuale di uve messe ad appassire, così da indurre la “seconda fermentazione” e donare al prodotto una particolare complessità aromatica ed un profilo elegante ed armonico. Modifica sostanziale del metodo dell’appassimento con l’ideazione e la creazione di “Terre di Fumane”, fiore all’occhiello dell’enologia della Valpolicella. Qui infatti, grazie alle idee di Franco Allegrini supportate da ricerche tecnico-scientifiche, si sono realizzate le condizioni ottimali di conservazione delle uve destinate all’Amarone e al Recioto a garanzia di elevati standard qualitativi.

Dopo aver esplorato i percorsi per migliorare le tecniche di vinificazione locali, Franco, assieme al fratello Walter, ha progressivamente introdotto importanti innovazioni anche nei vigneti: sperimentazione a tutto campo dell’uva Corvina, la varietà più significativa della Valpolicella e una delle autoctone italiane più interessanti, che possiamo apprezzare ne La Poja, vino “culto” dell’Azienda, Corvina in purezza appunto. Nel corso del tempo è avvenuta poi la sostituzione nei vigneti di Famiglia della pergola trentina, impianto tradizionale in Valpolicella, con sistemi di allevamento diversi che hanno consentito l’incremento del numero dei ceppi per ettaro. Infine è stato realizzato un impianto ad alta densità con i vitigni internazionali Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah nel vigneto non collinare di Villa Giona.